Visualizzazione post con etichetta sternatia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sternatia. Mostra tutti i post

mercoledì 17 dicembre 2014

mercoledì 12 febbraio 2014

Tratto dal documentario Poveri Noi

Navigando su internet mi sono imbttuta in queste video-interviste fatte qualche anno fa agli anziani di Sternatia. Il titolo è "Poveri noi!". Si parla di povertà, di emigrazione, di sacrifici fatti da intere generazioni. Ma si parla anche di ottimismo, di fiducia, di coraggio. Voglio condividere qui questo lavoro, per presentarlo a voi, lettori che passeggiate nel mio Giardino delle Calendule.

lunedì 26 agosto 2013

Cumentu vecchiu

Passeggiando per le stradine di Sternatia incontriamo, spesso, case ormai disabitate, ridotte un po' in rovina. Sono case del centro storico, ma anche case più periferiche, che non sono meno antiche.
Una di queste non è quasi più visibile dalla strada: lo spazio antistante è quasi completamente coperto dalla vegetazione che regna indisturbata e si fa spazio tra la terra e le pietre, arrivando a tratti fin dentro casa.

Questa non è solo una casa molto vecchia. E' quel che resta di un antico convento sicuramente antecedente al XVI secolo, conosciuto nella tradizione sternatese come "Cumentu vecchiu".

sabato 2 marzo 2013

Chicco Rizzo, sui passi del viandante

Massima espressione del Salento rurale sono le masserie, "piccole" fortezze agricole dove storicamente si produceva di tutto per il fabbisogno della comunità che lì lavorava e viveva.
Molte testimonianze sono ormai completamente abbandonate, affidate all'opera di cancellazione del tempo atmosferico e cronologico.
All'estremo opposto troviamo quelle che sono state "recuperate" con molta fantasia (e violenza) per farne resort di lusso.
Ma la virtù sta nel mezzo. E allora esistono, per fortuna, esempi virtuosi di recupero fedele alla storia, dove il riutilizzo della masseria in chiave nuova è fatto con attenzione e buon senso.

martedì 25 settembre 2012

Vita alle Carrare

Masseria Le Carrare, Sternatia
"Sveglia, bambini! Il sole è già sopra l'orizzonte e il lavoro non aspetta! Ciccu, Ronzu, sbrigatevi! Papà e vostro fratello Pati sono già nei campi e se non ci vedono arrivare, sapete che si potrebbero arrabbiare! Catanina, tu resta qui con tuo fratello Narduccio... Recitiamo tutti insieme una preghiera e usciamo".
E' molto bello avere una famiglia così numerosa, ma è anche molto faticoso. Dobbiamo darci da fare tutti per poter mangiare. E dobbiamo anche lavorare per produrre una quantità di cibo doppia rispetto a quella che ci serve, per poter pagare l'affitto a don Donatantonio De Cataldis, il proprietario della masseria in cui viviamo e lavoriamo: le Carrare, a Sternatia.

lunedì 17 settembre 2012

Decima parte del raccolto

Bulbo di Zafferano pronto per essere interrato
Sternatia, Anno Domini 1463.
Da quando, due decenni fa, la regina Maria d'Enghien ha deciso di aumentare le tasse, è una continua lotta. Non so se ce la faremo a pagare tutto.
L'intera contea di Soleto, di cui Sternatia fa parte, insieme a  Soleto stessa, San Pietro di Galatina, Cutrofiano, e ai casali di Sogliano e Zollino, si lamenta.
Ma non possiamo far nulla, se non mettere da parte quella parte che ci chiedono, e pagare. Considerare come se non fosse nostra. Così forse ne sentiremo meno la mancanza.

domenica 9 settembre 2012

Dedicato ad Angela, la mammana

Alba a sudest
Non è facile arrivare a vivere 92 anni nel 1834. Io sono una privilegiata.
Di sicuro è merito del mestiere che ho fatto per tutta la vita: la levatrice, o mammana, come mi chiamano qui in paese. 
Ho aiutato molti bambini a nascere, ma qualche volta non ce l'ho fatta, nonostante chiedessi l'aiuto del Signore con mille preghiere. Nonostante i miei fallimenti, le famiglie di Sternatia mi hanno sempre portato moltissimo rispetto e riconoscenza.