martedì 6 novembre 2012

Dolce cannazzicula

Radicchiella pugliese. alias "Cannazzicula"
Andiamo a fare la spesa, ma non al supermercato. Scegliamo i terreni incolti. Lì troveremo qualcosa da mangiare. Dopo tutti gli acquazzoni autunnali, il verde è il colore predominante. A uno sguardo superficiale, sembra tutto uguale, ma basta fare un po' di attenzione per rendersi conto che non è così. Un'infinita varietà di erbe e fiori spunta sotto i nostri occhi e... sotto i nostri piedi.
Facciamo attenzione a non calpestare queste delicatezze.

Ogni sfumatura di colore, ogni sagoma di foglia, rende la pianta una pianta diversa.
Oggi la Terra ci offre cicoreddhe e cannazzicule. Siamo fortunati: il nostro piatto avrà un sapore perfetto, che unisce l'amaro della cicoria selvatica e la dolcezza della radicchiella.
Quest'ultima è ottima sia consumata cruda, in insalata, che cotta. Da' il meglio di sè proprio cotta con la cicoredda, perchè, come dice mia nonna, "ne face la sapore chiù bella". Perchè ci può essere bellezza anche "nella sapore". Perchè bellezza significa completezza, rotondità, dolcezza, caratteristiche capaci di coprire l'amarezza. Nel cibo come nella vita.



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